Serie · Tokyo
Stagione 2: Tokyo
In una città di milioni, il vuoto può inghiottire tutto.
Sommario dei capitoli
Ren non esce dalla sua stanza da quattordici mesi. Oggi qualcuno bussa. E la crepa nel suo petto – quella che nessuno vede, nemmeno lui – risponde.
Tokyo è cambiata. O forse sono io a vederla per quello che è sempre stata: una città di vetro, piena di crepe che nessuno vuole guardare. Yuki mi guida nel sottosuolo, dove qualcuno sta già aspettando.
Ren impara che il suo vuoto può fare molto più che assorbire dolore. Ma quando scopre cosa ECHO sa di lui – cosa sa da anni – capisce che non è mai stato al sicuro. Nemmeno nella sua stanza bianca.
Ren sceglie la sicurezza. Resta nel covo, impara a controllare il vuoto. Ma gli Underlines non sono quello che sembrano. E Yuki ha segreti che brillano più forte delle sue crepe.
Ren sceglie il rischio. Il Nexus. Il cuore di ECHO. Ma qualcuno lo intercetta prima che arrivi. E quello che scopre è peggio di qualsiasi cosa avesse immaginato.
Ren deve entrare nella crepa di qualcuno che conta. Qualcuno che potrebbe avere le risposte. Ma ogni volta che tocca il dolore degli altri, una parte di lui non torna indietro.
Quarantotto ore. Tokyo sta già crollando. Le strade sono piene di gente che non sa perché sta piangendo. E da qualche parte, sotto la Mitsui Tower, un uomo morto aspetta che Ren venga a trovarlo.
Ren sceglie di entrare nella crepa di Yamamoto. L'abisso lo chiama. E nell'oscurità più profonda, scopre che anche i mostri hanno un'origine. Anche i mostri, una volta, erano umani.
Ren sceglie di usare Yuki come arma. Il dolore di milioni di persone, raccolto in un solo corpo, puntato contro chi l'ha messo lì. Ma le armi hanno un costo. E a volte il costo è troppo alto.
L'onda non è arrivata. ECHO è morto. Ma le crepe restano. E Ren scopre che la fine di una storia è sempre l'inizio di un'altra.